The Don Rosa Library: Volume 5, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Federica Vacca

Il quinto volume della Don Rosa Library è all’insegna del poche ma buone, anzi buonissime. Le storie di questo numero sono infatti solo 4, ma tutte di ottimo livello sia per quanto riguarda l’umorismo che per lo stile epico e avventuroso proprio di Don Rosa. Le prime due storie appartengono alla categoria delle storie brevi a gag, 10 tavole in cui concentrare trama e comicità e che, come scrive spesso lui negli approfondimenti, all’autore risultano difficilissime. Le ultime due storie invece appartengono al filone più amato dal fumettista: le avventure epiche e di ampio respiro nello stile delle trame avventurose di Carl Barks, che rimane il suo punto fisso d’ispirazione. L’ultima storia del volume è infatti un diretto sequel di una di Barks. Sempre ricchissime ed esaustive le pagine di approfondimento tra una storia e l’altra che ne illustrano la genesi e tutti i particolari e retroscena.

Ecco dunque cosa troverete in questo volume:

PAPERINO MAESTRO GIARDINIERE


Nella prima storia pubblicata da Don Rosa per la Egmont, l’autore ha voluto rifarsi ad un modello di vicenda consolidato da Barks e definito da lui la sindrome della fragile maestria di Paperino. Lo sfortunato papero infatti non sta mai con le mani in mano e nella sua carriera ha intrapreso più lavori di chiunque altro, spesso con abilità sorprendenti e soprattutto promettenti. Non è raro infatti che all’inizio della vicenda venga mostrato Paperino eccellere in uno dei suoi nuovi impieghi, per poi fallire miseramente alla fine della storia a causa del suo orgoglio e della tentazione di esagerare. In questo caso Paperino è un talentuoso giardiniere che proprio a causa dell’ottima fama ha ottenuto un importante incarico da parte del sindaco: dovrà sistemare il suo giardino per la caccia alla volpe organizzata dal primo cittadino. Quello che sembra un compito all’apparenza fin troppo facile sfuggirà completamente al controllo di Paperino che non riuscirà a impedire la catastrofe finale che avrà degli effetti tragici per la sua carriera ma esilaranti per il lettore, anche grazie ai disegni di Don Rosa sempre ricchissimi di dettagli e particolari.

PAPERINO IN TEMPO RUBATO


L’idea di base per questa storia è molto semplice e compare in diverse opere citate anche da Don Rosa stesso, come il romanzo L’eredità, la ragazza e l’orologio di John D. MacDonald e alcuni episodi della serie televisiva cult Ai confini della realtà. Questa idea è quella della possibilità di fermare il tempo, congelarlo grazie ad un congegno e agire di conseguenza indisturbati. Il congegno in questione non poteva che essere un’invenzione del geniale Archimede Pitagorico. Il rivoluzionario oggetto finisce però nelle mani sbagliate venendo rubato dai Bassotti che riescono così a svaligiare il deposito in tutta tranquillità congelando nel tempo tutto ciò che si trova a più di 10 metri da loro, grazie allo speciale orologio brevetto da Archimede. Questo darà vita ad una frenetico inseguimento da parte dei nipoti di Paperone che cercheranno di acciuffare i ladri, attraversando una Paperopoli completamente bloccata nel tempo, dai fili d’erba rigidi e appuntiti come rasoi ai piccioni congelati a mezz’aria e usati come scalette sospese.

ZIO PAPERONE E IL TESORO SOTTO VETRO


Don Rosa ama raccontare storie lunghe e avventurose, ma ancora di più se queste vicende hanno dei fondamenti storici dai quali partire. È il caso di questa storia, in cui Paperone va alla ricerca non di un tesoro, ma di carte nautiche antiche di secoli che possano condurlo a ritrovamenti sottomarini dall’inestimabile valore. L’attività della caccia al tesoro è infatti antichissima e quando un galeone colmo di ricchezze si inabissava, venivano tracciate le coordinate per il ritrovamento. L’unico problema era il recupero dei tesori, praticamente impossibile all’epoca senza l’attrezzatura per le immersioni. In questa storia Paperone va alla ricerca della Candelaria, la nave principale della flotta da recupero, che custodiva tutte le principali rotte per raggiungere i galeoni affondati nel corso dei secoli, e con loro i ricchi bottini. Paperone e nipoti fanno così rotta per le Florida Keys, le isole al largo della Florida che facevano parte del Mar dei Caraibi e le cui acque celano ricchezze inestimabili. Nonostante di solito siano i nipotini e Paperone a risolvere la situazione, in questo caso è Paperino che trova il metodo geniale per riuscire a recuperare le informazioni nascoste nel galeone inabissato, ma i pericoli sono sempre in agguato.

ZIO PAPERONE E IL RITORNO A XANADU


Tra le richieste più frequenti che sia i lettori sia la Egmont facevano a Don Rosa troviamo sicuramente quelle riguardanti la realizzazione di sequel ai classici di Carl Barks. Questa storia è appunto il primo sequel barksiano realizzato dall’autore. I Paperi faranno infatti ritorno nella paradisiaca Tralla-Là, terra felice in cui metallo e denaro non esistono. Tralla-Là comparve per la prima volta nel 1954 nella storia nota in Italia come Paperone e la dollarallergia. Il ritorno in questa valle meravigliosa è accidentale: Paperone e nipoti la raggiungono per caso seguendo il corso di un fiume sotterraneo sulle tracce del tesoro di Gengis Khan. In un’altra storia di Barks, Zio Paperone e la corona perduta di Gengis Khan, vediamo il papero più ricco del mondo già in possesso della corona e proprio ripercorrendo i luoghi legati ad essa, raggiungerà nuovamente Tralla-Là alla ricerca dell’intero bottino. A unire ancora di più i luoghi barksiani con il tesoro dell’imperatore del Catai troviamo il poema di Samuel Taylor Coleridge dedicato a Xanadu, la leggendaria residenza estiva di Kublai Khan, nipote di Gengis e ultimo custode del tesoro. La magnifica valle descritta dal poeta inglese coincide con la paradisiaca Tralla-Là, segno che i Paperi sono sulla strada giusta. La caccia al tesoro non finirà esattamente come Paperone aveva sperato, ma riusciranno comunque a rimettere in salvo la terra che loro stessi, per la seconda volta, hanno messo in pericolo, pericolo citato nell’originale storia barksiana, grazie a un atto coraggioso ed eroico di Paperino, dimostrando ancora una volta di valere molto più di quel che spesso appare.

Chiude il volume una galleria di 5 copertine realizzate da Don Rosa nel 1990 e rimaste inedite per anni, per poi essere utilizzate per altre pubblicazioni.

La Don Rosa Library esce in edicola e in fumetteria il 10 di ogni mese.

The Don Rosa Library Volume 5

8.90 €
9.5

Storie

10.0/10

Disegni

10.0/10

Colori

9.0/10

Godibilità e Scorrevolezza

10.0/10

Complessità

8.5/10

Pros

  • È la prima raccolta in italiano dell'opera omnia di Don Rosa corretta e rivista dall'autore
  • Ottimo livello delle storie
  • Schede di approfondimento ricche ed interessanti
  • Bozzetti e copertine originali delle singole storie pubblicati in fondo

Cons

  • Prezzo elevato rispetto al formato e al tipo di carta stampata
  • Le storie sono solo 4

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