Stelle o Sparo, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Negli ultimi mesi abbiamo avuto più e più volte modo e occasione di parlare delle ultime uscite Bao Publishing, fino a notare come ci sia una costante davvero importante: lo spazio dato ai giovani autori, tra gli emergenti, come Capitan Artiglio con Kids With Guns, e i già noti nel panorama italiano, come Michele Montelone e Marco Matrone, con il loro Senzombra.

In una offerta editoriale di questo genere, non poteva mancare Nova, autrice completa, in grado di mescolare intimità del racconto ad un tratto psichedelico ed estraniante. Stelle o Sparo, il suo volume d’esordio con Bao, saprà rivelarsi una nuova freccia nella faretra della casa editrice?

Stream of Consciousness

Il racconto, nella sua sinossi, è all’apparenza piuttosto semplice: la protagonista è Stella, una giovane ragazza che vive nel timore di non riuscire a concludere nulla nella sua vita. Nella ricerca di un qualcosa che neanche lei sa cosa sia, verrà condotta in vacanza, dalla sua migliore amica, in un’isola greca, lontano da quello stesso mondo civile a cui appartiene. Riuscirà, lontano da casa, a ritrovare se stessa?

Le potenzialità di Nova, come sceneggiatrice, si notano proprio in quella che all’apparenza potrebbe definirsi una situazione banale. Stella, infatti, non affronterà un viaggio per ritrovare se stessa ma, ribaltando totalmente il punto di vista della narrazione, si ritroverà ad affrontare una vera e propria evoluzione. Erede di quella letteratura di ispirazione freudiana, Stelle o Sparo è un vero e proprio flusso di coscienza, che ha sì una origine e un finale, ma non sono così nettamente definiti, proprio perché negli occhi del lettore deve arrivare una storia fatta di realtà, di vicinanza al mondo reale, e non fiabesca, irreale, frutto di una costante sospensione dell’incredulità. Più che un lieto fine, Nova imprime sulla carta una promessa.

Perdersi per ritrovarsi

A rendere ancora più l’idea di questo costante “flusso” concorre il particolare tratto dell’autrice. Fluido, a tratti “sporco”, in grado di rendere al meglio la dimensione quasi onirica in cui si muove il racconto, e la protagonista stessa. Il disegno non è così “servo” della narrazione, ma ne è pienamente complice, parte integrante di quanto si vuole trasmettere al lettore.

A ciò si unisce la mancanza di una ricerca di unicità per il design dei personaggi, sostituita da una sorta di normalizzazione delle figure in gioco, proprio in quanto non particolarmente importanti ai fini del racconto stesso. La caratterizzazione, estetica e non, dei personaggi secondari, non ha rilevanza, poiché il nostro punto di vista è unito a quello di Stella, vera protagonista di questo incredibile flusso.

A ciò si unisce una vera e propria cultura dell’assurdo, con situazioni paradossali e irreali che hanno il solo scopo di riportarci ad una dimensione di “sogno”, di un viaggio attraverso la mente di Stella. Viaggio che trova, nella sua ispirazione, anche una dimensione più classica, con Ed, l’amica di Stella, a svolgere un ruolo quasi “virgiliano”, come guida e compagnia in questa ricerca che ricerca non è.

Manifesto generazionale

La grande efficacia di Stelle o Sparo, e il motivo per cui è tra le proposte odierne più efficaci, è legato alla capacità di rappresentare un vero e proprio spaccato generazionale. Stella, e il suo viaggio, la sua crescita, rappresentano l’esistenza dei tanti, troppi giovani, fermi ad aspettare, senza la consapevolezza del proprio io, e senza certezza sui propri desideri. La sua immobilità, la sua paura, la sua reazione al mondo sono quanto di più reale si può ritrovare in quella generazione che oggi, chiusa tra i venti e i trent’anni, non solo non ha sogni, ma non ha neanche una vera vita reale. Chiusi in una post-adolescenza infinita, senza neanche iniziare la ricerca del proprio posto nel mondo.

Stelle o Sparo spinge a riflettere, invitandoci a viaggiare insieme a Stella, sperando che, alla fine, riusciremo un po’ tutti non a ritrovarci, ma a scoprirci migliori di quanto fossimo ieri.

Stelle o Sparo è in fumetteria e in libreria dal 24 Maggio, anche con la Variant Cover realizzata da Zerocalcare.

Stelle o Sparo

7.5

Sceneggiatura

8.0/10

Disegni

7.5/10

Originalità

7.5/10

Chine

7.0/10

Caratterizzazione

7.5/10

Pros

  • Un vero e proprio flusso di coscienza, in uno spaccato generazionale
  • Sinergia tra narrazione e illustrazione

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