Spider-Man: la curiosa storia dei fumetti alternativi prodotti in Messico

Fumetti
Gianfranco Autilia

Recentemente, si è tenuta su Twitter una conversazione dalla quale è emersa una sorprendente rivelazione: in Messico, verso gli anni settanta, vennero pubblicati dei fumetti di Spider-Man totalmente originali e di rara reperibilità. Essi differiscono dalle classiche storie dell’Uomo Ragno per un motivo in particolare: l’editore che proponeva sul territorio messicano gli albi della Casa delle Idee era La Prensa; la succitata casa editrice, pensando che i lettori non avrebbero voluto leggere storie del personaggio senza Gwen Stacy – morta negli Stati Uniti sulle pagine dello sconvolgente Amazing Spider-Man #121 – decise di iniziare a realizzare personalmente delle avventure dell’Arrampicamuri che si focalizzassero molto sulla figura di Gwen. Questo ciclo di storie è durato per la bellezza di quarantacinque uscite mai riproposte dalla loro prima edizione e, uno di questi numeri, presentava addirittura il matrimonio di Peter Parker e Gwen.

Cover di El Sorprendente Hombre Araña #128.

Procediamo con ordine: tutto è iniziato quando Chris Ryall della IDW Publishing ha scritto sul suo profilo Twitter le seguenti frasi.

“Soltanto per divertimento: quale fumetto mai ristampato vorreste collezionare?”

L’utente di Twitter chiamato David ha dunque risposto a Ryall rivelando che un editore messicano iniziò ad autoprodursi dei fumetti di Spider-Man negli anni 70 e che questi differivano dalla continuity classica della Marvel poiché Gwen Stacy non venne uccisa, contrariamente a quanto avvenuto oltreoceano. Ciò consentì a La Prensa di ampliare il ruolo della ragazza in maniera prominente.

“Negli anni settanta, l’editore La Prensa non pensava che i messicani avrebbero voluto leggere Spider-Man dopo la morte di Gwen Stacy” ha scritto David. “Quindi realizzarono 45 numeri originali dopo Spider-Man 119 dove lei è ancora viva, e non sono mai stati tradotti o ristampati. Questa è l’uscita del loro matrimonio. La Marvel dovrebbe ripubblicare queste storie!”

Con precisione, La Prensa pubblicò questi albi dell’Uomo Ragno proponendo al loro interno anche ristampe di storie americane e racconti indirizzati a un pubblico più giovane, questo finché non perse la licenza, che passò in seguito in mano a un altro editore, il quale si limitava semplicemente a ristampare le versioni tradotte dei fumetti originali di Spider-Man.

Ciò ha sorpreso diversi appassionati e, tra i tanti a intervenire nella faccenda, troviamo anche il noto sceneggiatore Ron Marz, che ha rivelato di avere incontrato l’artista dei suddetti fumetti messicani, José Luis Durán, durante una convention tenutasi a Città del Messico.

Alberto Calvo, uno scrittore ed editor di Panini Comics Mexico che lavora anche come traduttore per La Mole, si è poi intromesso dando maggiori dettagli in merito.

“Per la maggior parte è tutto vero” ha spiegato Calvo. “La vera ragione di avere storie realizzate in Messico era che i fumetti della Marvel che venivano tradotti divennero così popolari nella metà degli anni sessanta che cambiarono periodicità uscendo due volte al mese, quindi loro stavano esaurendo il materiale della serie originale. L’editore messicano andò a New York per chiedere alla Marvel il permesso di dar vita a delle storie originali, mostrandogli il lavoro di alcuni artisti messicani. La Marvel selezionò uno di loro, José Luis Durán, e concesse il permesso. Durán e gli sceneggiatori ebbero totale libertà creativa. Gwen era il personaggio preferito di Durán, quindi quando lei è morta lui chiese allo scrittore di continuare a usarla, e lo fecero. Infine l’editore si imbatté in problemi monetari e la loro linea di fumetti, incluso Spider-Man, venne cancellata nel 1973.”

Quasi un anno fa, un utente Reddit aveva scritto un lungo ma esaustivo post che trovate in basso.

“In un post di oggi (con sei fighe copertine dello Spider-Man messicano), ho riassunto brevemente l’oscura storia dei fumetti dell’Uomo Ragno realizzati e pubblicati in Messico. Questo commento ha avuto un bel po’ di ascolti e numerose persone volevano saperne di più. Ho scavato di più a fondo nella faccenda e ho realizzato che il mio commento non ha spiegato l’intera storia ed era leggermente inesatto… quindi ecco la storia completa con diverse, grandiose immagini! Amazing Spider-Man #1 è stato pubblicato nel marzo del 1963. Entro tre mesi, l’albo è stato tradotto e ristampato in Messico dall’editore La Prensa con il titolo “El Sorprendente Hombre Araña“.

Spidey è stato un successo immediato in Messico, e La Prensa ha proseguito a pubblicare traduzioni spagnole di Amazing Spider-Man. Ciò era sufficiente per rendere il titolo un settimanale, ma il fumetto statunitense usciva soltanto ogni mese o cose del genere. All’inizio, La Prensa traduceva e ristampava altri fumetti simili della Marvel come The Avengers e Tales to Astonish, come potete vedere qui e qui. Ad ogni modo, questi titoli non erano popolari tanto quanto lo era Spider-Man. La Prensa voleva realizzare personalmente i suoi fumetti di Spidey per il pubblico messicano. Ed ecco dove le cose diventano un po’ complicate. Alcune fonti indicano che la Marvel diede a La Prensa il permesso per realizzare i suoi albi di Spidey, mentre altre dicono che La Prensa non ottenne il consenso ma decise comunque di pubblicarli. Ho visto dei riferimenti negli editoriali Marvel che specificavano che quei fumetti non erano autorizzati, ma non riesco a trovare le dichiarazioni, quindi non sono sicuro di cosa credere. Comunque, a partire dal numero 123, La Prensa è andata avanti realizzando i suoi fumetti di Spidey – per la maggior parte scritti da Raúl Martinez e disegnati da José Luis González Durán. Questo significa che c’è un sacco di storie uniche messicane – sfortunatamente sono stato soltanto in grado di trovare le copertine online. Ecco una galleria delle copertine messicane tratte dal numero 123 al 139. Alcune delle cover riusano chiaramente i disegni interni o le copertine di Romita, mentre le altre sono state realizzate da zero per la serie messicana. Fino al numero 144, la serie andava avanti e indietro tra ristampe statunitensi e storie esclusive messicane. Tuttavia, la serie ha poi cominciato a focalizzarsi maggiormente sulle storie messicane – dal #145 al #185 c’erano state soltanto sei storie americane contro 35 storie messicane. Qui trovate una lista completa delle uscite pubblicate da La Prensa. Ed ecco la galleria completa delle copertine dal #146 in poi. A differenza delle prime cover, non ci sono evidenti imitazioni – queste sono copertine uniche (chiedo venia per la scarsa qualità di un paio di loro). Alcune delle cover sono veramente fantastiche e piuttosto differenti da quelle statunitensi dell’epoca.

Io ho letto soltanto un paio di quelle storie messicane incentrate su Spidey. Per quanto ne so, non esistono traduzioni in lingua inglese, e i fumetti stessi sono piuttosto rari. Come avevo indicato nel mio primo post e come si può vedere dalle copertine, la più grande differenza tra le storie prodotte in USA e quelle messicane è che queste ultime si focalizzano su Gwen Stacy. Gwen veniva disegnata… beh… date un’occhiata voi stessi! Da quanto ho letto, era anche una colonna portante delle storie messicane, perfino più di quelle originali.

La Prensa perse la licenza nel 1974 e OEPISA iniziò a stampare fumetti di Spidey al suo posto. Un post di un forum che ho trovato diceva che La Prensa perse la licenza poiché stava realizzando e pubblicando personalmente dei fumetti non autorizzati dell’Uomo Ragno, ma la mia fonte principale (l’eccellente sito web Spider-Mex) non riporta nulla di tutto questo. I fumetti di La Prensa arrivano all’episodio #185, con Amazing Spider-Man #120 come ultima storia originale tradotta e ristampata. Come sono sicuro che molti di voi sappiano, Gwen Stacy è stata uccisa sulle pagine di Amazing Spider-Man #121. Ciò vuol dire che la serie di La Prensa terminò proprio prima che Gwen venisse uccisa – a quanto mi risulta, si è trattato di una vera coincidenza, quindi La Prensa non ha abbandonato la licenza soltanto perché il loro personaggio preferito era stato ucciso!”

Anche Dan Slott, grande conoscitore dell’Uomo Ragno nonché suo storico sceneggiatore, si è detto sorpreso in base a quanto rivelato.

“Questa *possibile* continuity alternativa del fumetto messicano di AMAZING SPIDER-MAN, dove Gwen Stacy non è mai morta, oggi sta sconvolgendo il centro del mio mondo. Cosa? Come? Huh?! DAVVERO?!”

Oltretutto, un fan ha condiviso – sempre su Twitter – una foto dell’artista José Luis Durán che vede quest’ultimo assieme a una pila dei fumetti in questione che ha realizzato una quarantina di anni fa.

Nel caso in cui si abbiano ulteriori notizie in merito vi terremo aggiornati.

Fonte: Comic Book

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