Slam Dunk: tra ristampe e speranze

Fumetti
Gianluca Grasso
Appassionato di videogame, fumetti e di cinema trash sin dall' infanzia. Ama vivere la sua vita facendo battute squallide seguite da imbarazzanti silenzi...

Appassionato di videogame, fumetti e di cinema trash sin dall' infanzia. Ama vivere la sua vita facendo battute squallide seguite da imbarazzanti silenzi...

Gli anni di Slam Dunk e del basket made in USA

Molti di noi, o almeno quelli nati intorno gli anni ’90, sono cresciuti guardando uno degli sport più spettacolari al mondo, il basket; e non parlo di semplice basket, ma di quello americano, del basket di Jordan, di Drexler, Ewing e compagnia bella, degli anni dell’inarrestabile “Dream Team”, e di una certa schiacciata da oltre la lunetta che divenne poi uno dei marchi più famosi al mondo. Suvvia, chi non ha mai sognato di indossare un bel paio di “Jordan” ai piedi, anche solo per fare un paio di tiri a canestro con gli amici? Chi è cresciuto con il grande basket e con la cultura “nerd” non può non conoscere, almeno per sentito dire, il nome di Takeshiko Inoue.

“Perché proprio Inoue?”, vi domanderete: lui è l’ideatore di uno degli “Spokon” più importanti di tutti i tempi. Il mangaka è infatti il creatore di “Slam Dunk”, serie incentrata sul basket e su Hanamichi Sakuraghi. Non vi ricorda niente questo nome? Cerchiamo di rinfrescarvi la memoria.

Per chi lo ha letto, o anche per chi lo ha visto in televisione seduto su un divano da ragazzo, l’opera di Inoue ha significato molto: l’artista riesce, tramite il suo lavoro, a trasmettere allo spettatore/lettore l’amore che prova per questo sport. Non è infatti un segreto la passione che il mangaka prova per il basket, basti pensare agli omaggi che ama spargere in quasi tutte le sue tavole tramite, ad esempio, le pose plastiche dei suoi soggetti (fortemente ispirate alle riviste sul basket NBA che si faceva inviare da ragazzo), o anche semplicemente le divise delle squadre come Shohoku, Shoyo o del Ryonan chiara controparte cartacea di grandi squadre come Bulls, Celtics e Jazz.

Lavori recenti sul basket

Inoue è innamorato di questo sport, segue ancora assiduamente il basket sia a livello mondiale che nazionale: il suo profilo twitter è ricco di video e di immagini della B. League (lega maggiore giapponese). Possiamo notarlo anche nei lavori che costantemente produce: le ultime illustrazioni che ha creato sono dedicate ad alcuni dei giocatori più importanti a livello nazionale giapponese. Qui sotto possiamo notare quelle che l’artista ha realizzato per atleti come Ryusei Shinoyama, Naoki Uto e anche Kosuke Takeuchi.

L’Italia e il rapporto con il manga

Sfortunatamente chi vive in Italia si vede costretto a fare il conto con un muro invalicabile: la scarsa accessibilità alle ristampe. Il manga è praticamente irreperibile: la possibilità di leggerlo tramite “scan” o di acquistarlo a prezzi esorbitanti, magari in lingue differenti dalla nostra, non aiuta i fan. Da molti anni l’opera è assente sul suolo italiano, e chi ha perso l’occasione di comprarlo si sta ancora mangiando le mani.
Nonostante questa grande sfortuna c’è ancora una piccola possibilità di rivedere Hanamichi e la sua squadra qui in Italia: è stata infatti annunciata una ristampa del manga in Giappone composta da 20 volumi, da circa 300 pagine l’uno. Per ora sappiamo che i volumi verranno rilanciati tutti nel giro di 4 mesi partendo da giugno.

Ciò ci dona speranza, finalmente c’è una possibilità che la nuova ristampa venga portata anche in Italia, magari annunciata quest’anno durante il “Lucca Comics & Games”, chi lo sa. Nel caso, incrociamo le dita e speriamo venga trattata con il dovuto rispetto.

Le COVER dal numero 1 al 6

Possiamo intanto dare uno sguardo alle cover dei primi sei volumi della nuova ristampa giapponese e restare affascinati dalla loro eleganza, e dal tratto che da sempre ha contraddistinto questo mangaka. Qui di seguito le immagini relativi ai numeri disponibili in Giappone dal 1 giungo 2018.

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