Predator: Life and Death, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Sono passati più di trent’anni da quando il primo, leggendario Predator, diretto dall’ancor più leggendario Ridley Scott, conquistò le sale cinematografiche di tutto il mondo. Da allora il mondo di Predator si è espanso, non solo attraverso altre saghe cinematografiche, come l’altrettanto celebre Aliens, ma anche tramite altri media, come le interessanti avventure a fumetti tratte da questo universo condiviso.

La saga fumettistica è così riuscita a restituire nuova linfa al franchise, rinvigorendo l’affetto e la passione dei fan verso le tante razze che abitano tale universo. Life and Death è solo uno dei tanti volumi che compongono questo straordinario arazzo, seguito di Fire and Stones, uscito anch’esso negli States per Dark Horse Comics e in Italia per SaldaPress.

Cacciatori

Il palcoscenico su cui si muovono le azioni di questa miniserie è Tartarus, satellite che ruota intorno a Calpamos. Ricco di una fitta vegetazione, assiste allo sbarco di un gruppo di soldati coloniali, pronti a investigare su dei presunti affari illeciti. Ciò che troveranno sarà invece la razza aliena degli Yautja, pronti a massacrare più umani possibili al solo scopo di proteggere la loro astronave. Da questo punto di vista la trama appare decisamente lineare e coerente con il mondo di Predator, dove a farla da padrone non solo gli intrecci, quanto la sensazione di trovarsi di fronte a uno space thriller, fatto di colpi di scena e sequenze al cardiopalma, finendo così per coinvolgere il lettore in una vera e propria folle corsa attraverso Tartarus.

Interessante come l’ambientazione ricordi molto le tante raffigurazioni del Vietnam durante l’omonima guerra: tropicale, ostile, in grado di rivelarsi una trappola per eventuali ignari esploratori. Curioso come, nonostante la presenza di alieni e di design avveniristici, si riesca a rimandare a tale stereotipo.

Dietro le quinte

A dirigere il tutto troviamo la sapiente penna di Dan Abnett, famoso per il suo lavoro sulla trasposizione in romanzi e fumetti del mondo di Warhammer. L‘autore mantiene fede alle origini della saga, cercando di mantenere la storia sì lineare ma ricca di colpi di scena e di sequenze emotivamente efficaci. In ciò è sostenuto da Brian Albert Thies, disegnatore in grado di mescolare tavole più classiche a maggiori elaborazioni.

Il risultato finale è decisamente ottimo, restituendo al lettore una sensazione molto cinematografica, coinvolgendo e portando sulla carta un forte senso di movimento. Oltre a ciò troviamo anche diverse tavole che potremmo definire veri e propri quadri, singoli omaggi al mondo di Predator che, senza spezzare il ritmo della storia, pretendono il loro spazio e il loro tempo, lasciando senza fiato il lettore prima di proseguire con l’avventura narrata.

Rain Beredo si occupa dei colori, senza infamia e senza lode. Certo, contribuisce al buon risultato finale, ma sembra più accompagnare i disegni di Thies, piuttosto che esaltarli.

Minaccia

Life and Death finisce per essere non solo il seguito di Fire and Stone, ma anche un nuovo punto di inizio per ciò che avverrà in seguito, diventando un vero e proprio volume di transizione, una buona lettura in singolo ma che può diventare un’ottima lettura all’interno del puzzle che le trasposizioni fumettistiche Dark Horse stanno formando.

Leggerlo, per un fan della saga, è un vero e proprio obbligo, mentre per i meno appassionati può essere l’ideale punto di inizio per potersi avvicinare a questo mondo, cercando un punto d’appiglio da cui esplorare questo esaltante universo. Ricordando come a farla da padrone sia la sensazione di ansia, di terrore, di paura verso l’ignoto, in cui l’umanità si troverà a fronteggiare avversari in grado di far vacillare anche la stessa fede.

La battaglia è appena cominciata.

Predator: Life and Death

7.3

Sceneggiatura

7.5/10

Disegni

8.5/10

Colori

7.0/10

Originalità

7.0/10

Caratterizzazione

6.5/10

Pros

  • Tavole a dir poco cinematografiche
  • Appassionante

Cons

  • Poco approfondimento dei personaggi

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