Predator: Fire and Stone, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Predator: Fire and Stone è il quarto e penultimo capitolo della saga a fumetti intitolata Fire and Stone, pubblicata in america dalla Dark Horse e portata in Italia dalla Saldapress, come parte dell’Alien Universe.

Fire and Stone racconta una saga riguardante gli Alien e si inserisce nei periodi di tempo che separano i film della saga di Alien, compresi i due film di Alien vs Predator.

Questo capitolo della saga a fumetti è scritto da Joshua Williamson e disegnato da Christopher Mooneyham con le chine di quest’ultimo e John Lucas e i colori di Dan Brown, mentre copertine ed illustrazioni sono ad opera di Lucas Graziano e E.M. Gist.

Il nemico del mio nemico

La storia riprende più o meno da dove l’aveva lasciata il volume di Alien Vs Predator: Fire and Stone, di cui potete trovare la nostra recensione qui.

La trama però, al contrario di quel volume, risulta essere molto più scorrevole e interessante, nonostante non sia affatto distaccata da quanto già avvenuto nei volumi precedenti, anzi.

Predator: Fire and Stone va a riprendere e chiudere alcune delle sottotrame principali, una delle quali è iniziata proprio con Prometheus: Fire and Stone e che si era complicata con l’arrivo dei Predator.

Questo quarto capitolo di Fire and Stone riesce a rispondere ad alcune domande che il lettore fidato della serie si era posto, riuscendo ad usare questo per approfondire personaggi principali e secondari, evitando di lasciare quella sensazione che vedeva in alcuni dei soggetti in scena niente di più che un diversivo dalla trama principale o un deus ex machina pensato appositamente per velocizzare la storia e contemporanemanente sorprende i fan del franchise.

Necessità strategiche

Ovviamente il volume non può essere considerato un capolavoro in sè e per sè, difatti per poter comprendere appieno almeno il quadro cronologico degli eventi è evidentemente necessario rileggersi i volumi precedenti di Fire and Stone.

Non per questo, però, Predator: Fire and Stone non può essere definito una lettura piacevole anche senza dover ricordarsi i dettagli della saga, anzi.

Più semplicemente questa rilettura servirà ai fan più hardcore che volessero capire il quadro completo di causa-effetto.

Affreschi di sangue e ossa

In questo volume anche il comparto tecnico risulta più solido, dopo qualche zoppicatura in alcune tavole di Prometheus o Alien Vs Predator: Fire and Stone, le tavole di Predator: Fire and Stone riescono a fare quel passo avanti di cui si sentiva effetivamente il bisogno e a regalare splash page, scene di azione e utilizzi della griglia molto interessanti, soprattutto nella prima parte del volume.

Gli unici pregi costanti di Fire and Stone sono sempre rimaste le illustrazioni e anche in questo caso la saga non si è smentita, riuscendo a consegnare cover e illustrazioni molto belle e riassuntive, senza che possano essere definite “portatrici di spoiler”.

Prede, alleati, nemici o compagni

La caratterizzazione dei personaggi è notevole e avviene con un metodo che potremmo definire “volutamente anti-cinematografico”.

Inizialmente sembra infatti che i personaggi possano dividersi semplicemente in “clichè da film d’azione” e “comparse”, con una eccezione di “deus ex machina per le scene d’azione”, poi però la trama prende subito una piega diversa e non sono le carte in tavola ad essere cambiate, ma il tavolo ad essere ribaltato.

I personaggi, oltre a riuscire ad agire con una coerenza che era mancata in alcuni punti cruciali dei volumi precedenti, sono anche approfonditi in maniera inaspettata, sia mostrando dei flashback che mostrando determinati comportamenti che vanno a definire alcuni tratti personali.

Ovviamente questo volume ha un finale aperto e tutto sembra ancora in gioco, quindi per tirare delle vere e proprie somme, bisogna solo aspettare il prossimo volume, Prometheus: Fire and Stone Omega, in uscita proprio questo mese.

Predator: Fire and Stone

12.90 Euro
Predator: Fire and Stone
8

Storia

7.8 /10

Disegni

8.0 /10

Colori

8.0 /10

Scorrevolezza e Godibilità

8.0 /10

Inserimento nella saga e collegamento con gli eventi già narrati

8.4 /10

Pros

  • Storia molto scorrevole e interessante
  • Meccaniche non prevedibili e accattivanti
  • Tavole ben pensate e ben disegnate
  • Ottima strutturazione della trama verticale ed orizzontale
  • Personaggi secondari caratterizzati in modo ben più che sufficiente

Cons

  • Volume non accessibile a chi non ha letto anche i precedenti
  • Storia difficilmente integrabile con quella dei film
  • Richiede una rilettura dei volumi precedenti per poter permettere una lettura tranquilla

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