Orfani: Nuovo Mondo #2 – Cuori di Tenebra, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Una lunga cavalcata, quella che ci ha portato in queste settimane a recensire gli attuali dieci volumi della versione Bao Publishing di Orfani. La saga, ideata da Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, è composta da diverse stagioni, di cui è in corso di raccolta la terza, dal nome Nuovo Mondo, arrivata al secondo volume, che ne segna il giro di boa.

Molti sono stati i cambiamenti, fin dalla prima stagione, con ognuna di esse che ha saputo ritagliarsi una propria identità, attraverso registri narrativi unici e particolari. Cuori di Tenebra rappresenta probabilmente tra i tomi più pregevoli di questa serie, con il sesto capitolo che ne è uno dei migliori simboli.

Benvenuto nella Giungla

I tre capitoli che compongono Cuori di Tenebra sono decisamente differenti tra loro, uniti dall’unico comun denominatore della lotta per la sopravvivenza. Se l’incipit, Istinto di Sopravvivenza, aveva colpito per il suo ritorno ad un ritmo serratissimo e coinvolgente, il secondo volume non perde un colpo, riuscendo allo stesso tempo ad ampliare la fisionomia del Nuovo Mondo, senza per questo sacrificare la velocità della narrazione.

In questi capitoli sono molte le citazioni alla prima stagione, con una forte presenza di Sam, personaggio che sembra sempre più prossimo a liberarsi dal ruolo di secondo piano in cui è stato relegato. La Mocciosa del gruppo degli Orfani è infatti in un crescendo di indipendenza e personalità, rendendola un vero e proprio filo conduttore della storia, dalle origini a questi capitoli.

Al tempo stesso arriva una spiazzante svolta narrativa, con il viaggio che finalmente prende le distanze dal dantesco itinerario della seconda stagione, avvicinandosi sempre più alla realtà. Simbolico come gli sceneggiatori si divertano a giocare con determinati luoghi comuni tipici della nostra società contemporanea, in una curiosa metafora dei nostri tempi.

E non avrà paura

Senza nulla togliere agli altri capitoli, è il sesto a brillare, intitolato come questo paragrafo. Pagine oniriche sono quelle che vedono il parto di Rosa, costellato dal lavoro di un cospicuo gruppo di artisti, per un numero che è veramente eccezionale. Alessio Avallone, Werther Dell’Edera, Arturo Lauria, Aka B e Fabrizio Des Dorides: tutti loro si uniscono per formare un vero e proprio viaggio per il lettore, che in circa cento pagine assiste ad un continuo saliscendi di emozioni, una sorta di montagne russe per un lettore di fumetti. L’effetto è decisamente efficace e coinvolgente, finendo per condurre il lettore in un mondo assurdo, un lavoro che avrebbe conquistato il buon Freud.

L’illustrazione entra così in una forte sinergia con la sceneggiatura, diventando decisamente parte integrante del messaggio narrativo. Il lavoro è pregevole anche riguardo ai colori, utilizzati in maniera magistrale per permettere al lavoro degli artisti di risaltare il più possibile.

Nella seguente gallery, oltre a diverse pagine, notiamo l’ormai consueto ottimo lavoro nella cura editoriale di Bao Publishing.

Nuovo Mondo

Nuovo mondo, ma vecchie abitudini. Con questa terza stagione l’intenzione è decisamente chiara: allontanarsi da una fantascienza con pochi richiami al presente, per preferire un mondo che sappia essere specchio dei nostri tempi. Orfani diventa così uno strumento di vera e propria critica, oltre che ovviamente di riflessione, proponendoci dei temi che sono ormai noti a chiunque. Il tentativo è decisamente pregevole, e questo secondo volume lascia con l’impressione che sia tutto ancora da vedere.

Al tempo stesso ciò si unisce all’analisi della società umana, di quelle relazioni che finiscono inevitabilmente, in tempi di crisi, per recuperare gli arcaismi dell’essere umano, riportando il tutto all’homo homini lupis di hobbesiana memoria. Il consueto nichilismo di Recchioni finisce così per unirsi ad una rappresentazione cruda del mondo alla fine del mondo, dove non c’è spazio per l’amicizia o per le emozioni, ma dove l’egoismo è l’unica arma di sopravvivenza.

Eppure Rosa si rifiuta di pensarla ancora così.

Orfani: Nuovo Mondo #2

7.6

Sceneggiatura

7.0/10

Disegni

8.0/10

Colori

8.0/10

Caratterizzazione

7.0/10

Estetica

8.0/10

Pros

  • Contiene uno dei più bei capitoli della serie
  • Una svolta tutta da scoprire

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