Mostri vol. 7 di Bugs Comics – Recensione

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Ci siamo già precedentemente occupati di presentare i primi sei volumi del progetto Mostri di Bugs Comics sotto la sapiente guida e contributo di Gianmarco Fumasoli, direttore editoriale nonché autore. In questi giorni, in occasione del Cartoomics di Milano verrà presentato il settimo volume di cui forniamo una recensione in anteprima.

Una antologia sempre più ricca

Questo volume eredita dai precedenti una certa varietà tra i suoi temi. Tra le storie annoverate quella di un esorcismo al contrario in apertura, una bellissima storia dalle tinte positivistiche/ottocentesche (Elsie, la claustrofobia nonché il tema dell’abbandono).

Questo volume, come i precedenti, ha il pregio quindi di presentare la mostruosità sotto diverse forme: la mostruosità non è mai semplicemente raffigurata da un mostro, ma essa prende le forme del non-sense (Una splendida giornata, di Guglielmino e Maruccia), dell’aberrazione morale, delle nostre paure e fobie, come quella di essere sepolti mentre siamo ancora in vita.

Il mostro è anche colui che abbandona gli animali, il mostro è chi venera falsi idoli, definire il mostro è inoltre relativo alla nostra cultura, che non è mai l’unica possibile, come ci insegna la storia Partners di Morini e Valdambrini ( per la sezione Mostri Old).

Il volume, come i sei che lo hanno preceduto, ha il pregio, non così comune, di offrire una lettura facile, scorrevole, emozionante. Il volume si legge in un tempo che raggiunge o supera di poco l’ora nonostante  le 98 pagine, di cui alcune contengono veri e propri racconti e non storie brevi a fumetti.

Il punto di forza di Mostri – o almeno uno tra i punti di forza, mostrandosi il progetto molto solido – è proprio la varietà, il tentativo più che riuscito di raccontare la mostruosità da tante prospettive

I disegni

Come si può comprendere, risulta difficile dare un giudizio generale su un’opera che è una raccolta di diversi disegnatori, ognuno col proprio stile. Confermiamo che il livello di Mostri 7 è buono o addirittura migliore dei volumi precedenti. A parte la bellissima copertina ad opera di Giangiordano, ci sentiamo anche di segnalare l’ottimo lavoro fatto da Claudia Balboni che ci presenta un’illustrazione molto fresca che ci ricorda una delle creature del film Tremors.

Variant cover Mostri vol. 7 - Claudia Balboni

Variant cover Mostri vol. 7 – Claudia Balboni

Ritornando alle storie che, ricordiamo, sono tutte in bianco e nero, il livello di Mostri si mantiene molto buono. Particolarmente degne di nota sono le chine di  Di Clemente nella storia Elsie, bravissimo nel cogliere le atmosfere positivistiche dell’Inghilterra ottocentesca nonché a dare enfasi alle vignette attraverso un sapiente contrasto di luce e ombre.

Tavola di Di Clemente - Elsie, Mostri vol.7

Tavola di Di Clemente – Elsie, Mostri vol.7

Un altro lavoro di ottima qualità è quello presentato da Mlinaric, nella storia Il seppellimento prematuro. Le chine di Mlinaric sono particolarmente gradevoli, leggere nel tratto, riuscendo mischiare con un buon risultato il chiaro scuro con una separazione più netta di spazi bianchi e neri.

Tavola di Mlinaric, Mostri 7 - Il seppellimento prematuro

Tavola di Mlinaric – Il seppellimento prematuro, Mostri 7

Un altro lavoro molto buono è quello proposto da Proietti nella storia La voce del padrone. Le chine di Proietti mostrano una bellissima armonia tra la potenza dei neri e il “disordine” desiderato in alcune soluzioni, soprattutto nelle tavole più cupe, ricordando un po’ lo stile di Zaffino.

Tavola di Proietti - Mostri 7. La voce del padrone

Tavola di Proietti –  La voce del padrone, Mostri 7

Concludendo

Dopo i primi sei pregevoli volumi, il progetto Mostri va avanti come una locomotiva. conservando intatti qualità sia nella sceneggiatura, sia nei disegni. Anzi si potrebbe dire che la qualità sia addirittura migliorata. Il lavoro sinergico del “team Fumasoli” procede quindi per la sua strada e noi di Nerdplanet.it siamo contenti di potervi accompagnare nell’evoluzione di questa ambiziosa, ma solida visione.

Se vole approfondire e avere delle chicche sul Mostri, qui trovate un podcast di RadioRaptus che contiene l’intervista a Fumasoli e Maruccia, quindi Stay Tuned!

Mostri, vol. 7 di Bugs Comics

9,90 €
8.2

Storia

7.5/10

Chine

7.5/10

Lettura

9.0/10

Narrazione

8.0/10

Originalità

9.0/10

Pros

  • Ottima varietà
  • Disegni ancora migliori

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