La Oni Press e la Lion Forge annunciano una fusione tra le due compagnie

Fumetti
Gianfranco Autilia

Saprete certamente che i due editori di fumetti di maggior successo negli Stati Uniti sono la Marvel e la DC Comics: le case editrici minori hanno maggiori difficoltà nell’imporsi sul mercato, monopolizzato per l’appunto dalle due major statunitensi. Vendere i propri albi è quindi diventata una vera e propria impresa: come ha spiegato il chief marketing officer di Midtown Comics, Gerry Gladston, il numero di nuovi fumetti disponibili ogni mese è cresciuto in maniera esponenziale. Per far fronte a questa preoccupante situazione, la Oni Press e la Lion Forge stanno pianificando di annunciare una loro fusione atta a rafforzare le loro proprietà intellettuali, che includono fumetti e graphic novel. Con questa combinazione, entrambe potranno diffondersi su altre piattaforme mediatiche, principalmente nei settori di film e animazione.

L’attuale publisher della Oni Press, James Lucas, verrà promosso a presidente della nuova compagnia, e manterrà comunque la carica di publisher. Il contratto è stato concordato da Polarity, una compagnia fondata dal fondatore della Lion Forge, David Steward II, per aiutare a sviluppare progetti con i personaggi e le proprietà della Lion Forge al di fuori dei fumetti. Steward II crede che, insieme, le due compagnie hanno “una strategia più grande, più forte e singolare.”

Polarity continuerà ad assistere la nuova società e già lunedì aveva esternato la sua intenzione di creare uno studio d’animazione per produrre contenuti televisivi e cinematografici. Steward II ha spiegato a Forbes: “Vediamo un vantaggio nell’integrare tutto sotto un unico ombrello. Siamo concentrati sulla creazione di cose che abbiano le gambe in vari settori. I fumetti sono solo uno dei formati che conosciamo e amiamo, ma ovviamente ci sono tante grandi opportunità nel mercato dell’intrattenimento di oggi.”

Oltretutto, la Oni Press ha in passato avuto successo con le sue proprietà intellettuali, basti pensare al film Scott Pilgrim vs. the World, ispiratosi a una serie di graphic novel. Nonostante la pellicola all’inizio non fece faville al box office, riuscì comunque a far avvicinare il pubblico alla serie originale in versione graphic novel. Questo portò a un aumento delle copie vendute dell’opera, che per la prima ristampa vendette la bellezza di 100,000 copie.

Con questa corporazione, le due case editrici avranno modo di espandere il settore del fumetto e, allo stesso tempo, di aprire le porte a un altro tipo di mercato in grado di raggiungere più masse: cinema e televisione. Ciò garantirebbe maggiore esposizione e quindi successo alla società.

Fonte: CBR

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