Jeremy Whitley a ruota libera sui fumetti, su Wasp e sulla Fondazione Futuro

Fumetti
Gianfranco Autilia

Lo sceneggiatore Jeremy Whitley è di certo al momento una delle rising star della Marvel Comics: la sua run più conosciuta per il suddetto editore è indubbiamente quella di Unstoppable Wasp, una serie con protagoniste Nadia e Janet Van Dyne lanciata nel 2017 che, dopo essersi conclusa dopo soli otto numeri, è stata rilanciata per una seconda volta grazie al Fresh Start congegnato dall’Editor-in-Chief C.B. Cebulski. Chi ci segue saprà ormai che questa seconda parte delle avventure in solitaria della nuovissima Wasp terminerà ufficialmente questo luglio negli Stati Uniti con la decima uscita del secondo volume. Tuttavia, Whitley sarà coinvolto in una nuova testata regolare, Future Foundation, che lo vedrà affiancato all’artista Will Robson.

Intervistato dal portale Newsarama, Whitley ha svelato com’è nata questa sua passione per il mondo della Nona Arte: “Mi sono innamorato dei fumetti probabilmente dai tempi dell’asilo o della prima elementare. Mio padre, mio fratello e io passeggiavamo per qualche isolato in città fino alla fumetteria locale. Penso che tutto sia iniziato quando io e mio fratello collezionavamo appassionatamente le trading card della Marvel e mio padre ci leggeva i fumetti, e poi alla fine mio fratello e io stavamo scegliendo i nostri comics. Quando ci siamo trasferiti nella Carolina del Nord occidentale, i fumetti e io ci siamo presi una pausa, poiché non c’era una fumetteria vicino a noi, ma ci siamo riuniti al college e il nostro legame non è mai stato più vicino.”

L’autore ha in seguito parlato dei suoi primi progetti a fumetti: “Ci sono state molte false partenze. Ho incontrato un sacco di artisti che ha giurato di voler entrare nei fumetti, ma penso che la realtà di come sia il carico di lavoro finisce per spaventare molte persone. Alla fine ho iniziato a lavorare con il mio amico Jason Strutz sul nostro primo fumetto (che abbiamo auto-pubblicato) intitolato The Order of Dagonet. Penso ancora che sia una delle migliori pure premesse che io abbia mai realizzato ed è parecchio divertente, ma non abbiamo mai trovato spazio nel mercato dei fumetti.”

Jeremy Whitley ha poi acquisito fama nel 2011 con Princeless, una fortunata serie nominata per ben due premi Eisner che gli ha spianato le porte per una collaborazione con la Casa delle Idee che tutt’oggi prosegue.

“Beh, per un po’ ero più io che cercavo di approcciarmi alla Marvel” ha cominciato a spiegare Whitley riguardo al suo approdo nella casa editrice dell’Uomo Ragno. “Mandavo email agli editor per alterne fortune facendogli sapere ciò che stavo realizzando e su cosa volessi lavorare. Qualche volta mi rispondevano, altre volte no. Alla fine, Tom Brevoort mi chiese alcuni esempi del mio lavoro che poteva tenere a portata di mano per gli assistant editor nel suo ufficio al fine di dargli un’occhiata quando stavano cercando scrittori per nuove serie. Da lì, mi è stato chiesto di fare un paio di storie brevi in fumetti evento antologici. Erano piccoli racconti da otto pagine e di solito io avevo un soggetto di un’idea di ciò che dovevo scrivere e poi io e l’editor ci sedevamo e ne facevamo uscire qualcosa. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanti pochi ‘no’ abbia ricevuto per quelle storie, ma potrebbe essere perché amo tanti personaggi che sono considerati di secondo livello e quindi ai quali è più facile accedere.”

Princeless sarà tra l’altro trasposto a breve in un film. Ecco quanto dichiarato in merito da Whitley: “È stato incredibile. Siamo ancora agli inizi del progetto, ma avere l’opportunità di leggere lo script e di vedere quel che le altre persone hanno preso dalla mia storia e quel che loro pensavano che fosse è stato veramente affascinante. Sono eccitato di vedere dove andremo a parare.”

Newsarama gli ha successivamente domandato se gli piacerebbe vedere altre sue opere adattate in differenti settori dell’intrattenimento.

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“Assolutamente” ha risposto Whitley. “Non sono il genere di persona che dà particolarmente valore al formato delle storie. Molte delle storie che racconto, le racconto perché penso che noi necessitiamo di storie così. Fino a quando i miei soggetti e le rappresentazioni rimangono intatti, non vedo un lato negativo nel raggiungere un pubblico più ampio.”

Dopodiché, Whitley ha svelato i nomi dei personaggi che vorrebbe utilizzare in futuro: “In Marvel adorerei fare più cose con gli Young Avengers e i personaggi degli X-Men, oltre che ai Runaways. Tutti loro sono personaggi che per me hanno significato molto in periodi differenti della mia vita. Ho avuto l’opportunità di scrivere alcuni di loro in ruoli di supporto, ma mi piacerebbe molto poter dare ad alcuni di loro il giusto spazio che credo meritino. Per quanto riguarda la DC, mi piacerebbe anche scrivere Vixen, Orphan, Black Canary e Wonder Woman. Sono dei personaggi così grandiosi e soprattutto ognuno di loro, fatta eccezione per Wonder Woman in questa lista, non ottiene l’amore che merita.”

Whitley ha poi dato un consiglio a tutti coloro che siano intenzionati a consegure una carriera da fumettista: “È un’industria così strana che non c’è un solo modo formale per entrarci. La miglior cosa che si possa fare è iniziare a produrre il genere di arte che si ama. Se inizi a farlo bene, potresti ricevere l’opportunità di farlo in maniera più grande, ma la cosa più importante è che tu faccia ciò che ami.”

Per di più, lo scrittore di Unstoppable Wasp ha espresso il suo interesse nel continuare a cimentarsi sia sui progetti indipendenti che su altri editi dalle major.

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“Sì, fare entrambe le cose è l’ideale. Adoro lavorare all’interno di questi universi stabiliti e raccontare storie con personaggi che leggo da anni, ma mi piace anche creare i miei mondi personali. Allo stesso tempo, c’è qualcosa di bello nel non dover creare qualcosa da zero.”

Whitley ha tra l’altro chiosato cos’è che gli piace dello storytelling dei fumetti orientati verso un pubblico di tutte le età: “Penso che sia la base di ciò che ha reso i fumetti grandi. I fumetti per tutte le età sono le fondamenta dei fumetti moderni. Raccontare storie che offrono speranza in egual misura a bambini e adulti è importante. C’è un posto per storie cupe e spaventose, e anche io ho alcune proposte del genere, ma i fumetti sono sulla speranza, sull’amore e sulla giustizia, secondo me. E anche se non è probabile che io dica che il mondo necessiti un’altra decostruzione audace del mito del supereroe, noi abbiamo bisogno di speranza. Abbiamo sempre bisogno di speranza.”

Riguardo al secondo, inaspettato rilancio di Unstoppable Wasp, Jeremy Whitley ha affermato: “È stato grandioso. Per quanto adori scrivere serie regolari, aver trascorso un intero anno pensando a ciò che avrei fatto con un fumetto e poi ottenere l’opportunità di farlo è un evento raro. È stato anche sorprendentemente facile ritornare a dare le rispettive voci a Nadia e Janet quando è arrivato il momento. Sono entrambi personaggi meravigliosi e amo avere l’opportunità di spassarmela di nuovo con loro. Le tre uscite finali di questo volume ruotano intorno a un evento che abbiamo impostato sin dalla prima uscita di questa serie – la GIRL Expo. Le amiche del laboratorio di Nadia e un numero di altre ragazze geniali avranno l’opportunità di mostrare gli incredibili progetti su cui stanno lavorando sin dal primo volume della testata. Ma certamente queste cose non vanno mai come vengono pianificate nell’Universo Marvel e l’A.I.M. giocherà un ruolo per neutralizzare Nadia e Janet e rubare questi geni e il loro lavoro. Spetterà a Nadia e alle sue amiche salvare il mondo e sarà davvero forte!”

Infine, l’autore ha parlato dei progetti a venire e, nello specifico, di Future Foundation: “Beh, la Marvel ha appena annunciato che a partire da agosto, verrà pubblicato il primo numero della mia nuova serie sulla Fondazione Futuro. Io lo scriverò e Will Robson firmera i disegni e stiamo lavorando su grandiosi elementi cosmici ed epici della Marvel con i giovani membri del think tank di Mr. Fantastic. Vengono guidati dai due longevi membri della FF, ossia Alex Power e sua sorella Julie, che è una nuova arrivata per i Fantastici Quattro ma una supereroina di lunga data per conto suo. La prima storia si concentrerà su un’epica fuga dalla prigione.”

Fonte: Newsarama

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