Guerra Kree-Skrull, Roy Thomas controbatte alle dichiarazioni di Neal Adams

Fumetti
Gianfranco Autilia

Il film di prossima uscita Captain Marvel – che debutterà in Italia il 6 marzo del 2019 – sarà liberamente ispirato a una popolare storyline della Marvel Comics: la Guerra Kree-Skrull. L’opera in questione, datata 1971/1972, vede al centro dell’attenzione gli Avengers, immischiati in una guerra intergalattica tra le razze aliene dei Kree e degli Skrull. A firmarne i testi è stato il leggendario Roy Thomas, mentre ai disegni hanno provveduto celebrità del settore quali Sal e John Buscema e Neal Adams. Tuttavia, quest’ultimo – come vi abbiamo riportato ieri – ha iniziato ad affermare che il suddetto story-arc è nato proprio dalla sua mente e che Thomas si è solamente limitato a scriverne i dialoghi.

Avengers #96, storica copertina firmata da Neal Adams.

Roy Thomas non ha preso bene l’accaduto, e ha quindi rilasciato delle dichiarazioni al portale Bleeding Cool tramite il suo manager John Cimino. Trovate la sua lunga lettera di seguito.

“Per dirla tutta nella maniera più semplice ed educata che posso in queste circostanze, Neal Adams è un sacco di spazzatura. Il nuovo mini-articolo per Bleeding Cool è così pieno di falsità e mezze falsità che persino per me è difficile credere che le abbia riunite tutte in un centinaio di parole. Vale a dire:

(1) Dubito seriamente che Neal abbia mai detto a Stan Lee che “l’unica condizione” per cui avrebbe lavorato per la Marvel, come Neal stesso sostiene, è che lui in qualità di artista avrebbe “creato/scritto” la storia, lasciando note per guidare il dialogo al dialoghista. Dal momento che quello non era il modo in cui scrivevo – ho sempre controllato la storia fino a dove volevo io, e mai in quei giorni avevo solamente scritto i dialoghi per ciò che qualcun altro aveva dettato – Stan non mi avrebbe imposto Neal in quel modo, e non lo fece. Quello che fece fu dirmi che Neal voleva disegnare su X-MEN, che io stavo scrivendo di nuovo per un’uscita circa, e io dissi ‘grande’, perché avevo in precedenza invitato Neal (a un tipo di incontro “first friday” che lui sembra sia riuscito a dimenticare tempo fa) per lavorare alla Marvel. Mi ero anche offerto di sottrarmi dal fumetto e di farlo sceneggiare a Neal, poiché aveva scritto un po’ per la DC in quel periodo e io non avevo alcuna grande voglia di scrivere gli X-MEN. Neal disse che preferiva che io rimanessi, e lui divenne l’artista e co-autore (anche se il suo primo X-Men potrebbe benissimo essere stato fatto da una trama che avevo già realizzato per Don Heck). Dopodiché, pranzammo e parlammo delle storie, e mentre io volevo essere accomodante per via del mio rispetto per il suo talento, ero al comando nei limiti che volevo. Sono certo che le idee delle trame sulle Sentinelle e sul vampiro psichico (Sauron) fossero una mia idea almeno quanto la sua. Non negherei mai che molto delle storie e ovviamente delle particolari “coreografie” delle tavole, inclusi alcuni specifici episodi, fossero suoi. Non credo ci fosse mai stato un “accordo” con Stan circa il modo in cui io e Neal dovessimo lavorare su qualcosa. Se ci fosse stato, Stan me lo avrebbe detto. La cosa più simile a tutto ciò è stata quando la prima volta iniziai a scrivere X-MEN e Stan sembrava contento, dopo aver parlato con il matitista di allora Werner Roth, perché quest’ultimo avrebbe firmato la trama della serie. Gli dissi che questo per me non era accettabile, e Stan disse ‘bene’, io avrei fatto la trama e Werner l’avrebbe solo disegnata. Questo era il modo in cui lavoravo con Werner, Jack Sparling, e in seguito Don Heck su X-MEN. Abbandonai questo sistema quando Neal arrivò perché lui preferiva che ne discutessimo… ma ogni volta che diceva ‘no’ su qualcosa, Stan mi supportava. Lui rispettava Jack Kirby e Steve Ditko ancor più di quanto rispettasse Neal, e non esitò mai a respingerlo quando, in qualità di editor (non tanto come scrittore, figuriamoci come dialoghista) sentiva che doveva. Anche per me era così, e Stan voleva che le cose fossero fatte così. Mentre è vero, per le ragioni dichiarate sopra, che io non gli ho mai “scritto uno script”, né una bozza, e nemmeno delle note”, lui non è mai stato come sostiene “libero” di fare ciò che voleva. Perché pensava che avessimo tutti quei pranzi? Perché io non potevo sopportare di non essere in sua gloriosa compagnia? (Anche se più o meno lui mi piaceva, prima che decidesse di autodesignarsi un essere simile a un dio, come ha fatto progressivamente negli anni recenti.)

(2) Tutto ciò che è vero degli X-MEN come ho detto sopra era abbastanza vero anche per la breve run su THE AVENGERS durante la Guerra Kree-Skrull, ovviamente. La trama stava già andando avanti da non meno di quattro uscite quando Neal arrivò. La premessa di base di due razze intergalattiche in guerra, concepita da me e accettata da Stan con una breve conversazione, è stata seguita in AVENGERS #89/92 da Sal Buscema, che lavorò probabilmente grazie alle sinossi scritte. (Non posso giurare che una di queste potrebbe non essere stata basata su una breve teleconferenza, ma questo non cambierebbe di molto le cose.) L’idea dei personaggi della Golden Age nella testa di Rick Jones è stata impostata nel numero 92, così io l’avrei potuta usare di nuovo nel climax. L’idea dei Kree e degli Skrull in guerra, con la Terra che era l’equivalente di qualche isola del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, era stata creata e utilizzata da me; ho dichiarato ormai da molto tempo che era stata basata sulla mia lettura, quando ero un teenager, del romanzo This Island Earth di Raymond Jones, ed è per questo che il primo episodio che Neal disegnò lo intitolai “This Beachhead Earth”. Avevo introdotto H. Warren Craddock, il senatore che (già lo sapevo) sarebbe divenuto il quarto skrull visto in FANTASTIC FOUR #2, che non si era trasformato in una mucca e non era stato ipnotizzato da Reed Richards. Quando Neal si unì, cambiammo metodi. Discutere delle trame degli X-MEN aveva funzionato bene, così come facemmo con le storie degli “Inumani”, quindi ero contento e felice di avere l’input aggiuntivo di Neal circa la direzione della guerra, dal momento che lui sembrava accondiscendente a continuarla immediatamente piuttosto che metterla sullo scaffale per un po’. La mia sensazione è sempre stata questa: abbiamo questa idea di una grande guerra intergalattica in corso, e so il finale – Craddock si rivela essere una spia Skrull, Rick (con l’aiuto della Suprema Intelligenza) simbolicamente mostra le potenzialità dell’umanità sugli Skrull E sui Kree con gli eroi provenienti dalla sua mente, e la Terra vince. Tutto il resto – beh, mettiamola in questo modo: se Neal avesse avuto per me una trama completa per ciascun numero e l’avesse semplicemente disegnato, le immagini probabilmente sarebbero state abbastanza diverse… ci sarebbero state situazioni differenti invece del viaggio di Ant-Man dentro la Visione (che è bello, ma ha praticamente zero a che fare con la guerra – era solo una parentesi per dare a Neal la possibilità di disegnare qualcosa che voleva disegnare e che avrebbe riempito le pagine) o il satellite dello S.H.I.E.L.D. (che comunque non aveva tanto senso, non essendo stato elaborato altrove)… se Neal avesse seguito strettamente le mie trame, le immagini sarebbero ancora bellissime e probabilmente i fan starebbero acclamando la serie come una grandissima opera Marvel. Neal si è illuso per anni su certi aspetti. Gli dissi che il quarto Skrull era assente alla fine di Fantastic Four #2 all’inizio delle nostre chiacchierate riguardanti il suo lavoro per AVENGERS. Ebbe l’idea della particolare battaglia tra i Vendicatori e i tre Skrull sotto forma di tre membri dei Fantastici Quattro… ma c’è qualcun altro lì fuori abbastanza ottuso da credere che Neal Adams sapesse più piccoli dettagli su Fantastic Four #2 di Roy Thomas? Se è così, possiedo una proprietà sulla luna che vorrei vendergli. Gli dissi delle tre mucche Skrull perché io VOLEVO che venissero utilizzate, quella che avemmo all’ora di pranzo non era una conversazione inutile. Sì, come Neal ha detto, lui era “libero di lavorare secondo il Metodo Marvel per fare la guerra Kree-Skrull”. Ma ciò non significa che fosse un’idea sua, o qualcosa su cui avesse il controllo (tranne alcuni casi in cui aveva buone idee che, come editor, scrittore ufficiale e dialoghista, approvai). Non era MAI stato “totalmente a capo della storia”, e il fatto che non gli abbia scritto né una trama né note non dimostra che lui lo fosse. È solo quello che dice lui, ora che le manie di grandezza sembrano aver preso completamente il suo sopravvento. Non è mai stato per niente a capo della storia più di quanto io gli abbia permesso di esserlo. Lo tenevo a briglia sciolta perché volevo che lavorasse bene (e ci riuscii), ma le briglie erano lì… avevo solo avuto il buon senso di non usarle fino a quando le cose andavano bene.

(3) Neal dice che vuole “mettere le cose in chiaro” e che “questa non è una lite”. Questo è soltanto un gioco di parole. Le cose che sta cercando di mettere in chiaro sono veramente losche. Non sono sicuro di cosa preferirei pensare: che lui effettivamente creda al mucchio di cavolate che ha sparato in questo articolo di Bleeding Cool (cosa che sarebbe deprimente) oppure che non ci creda e che stia cercando di sminuire la mia parte in X-MEN e in THE AVENGERS/la Guerra Kree-Skrull per dire semplicemente che io avevo scritto i dialoghi per storie che erano totalmente una sua idea (cosa che sarebbe una bugia e mi farebbe infuriare). Forse Neal ci può illuminare e dirci quale è delle due. Mi pento di aver speso tempo a scrivere questo messaggio quando ho così tante cose da fare… ma come ho spesso constatato, il silenzio indica accettazione… e non vedo alcuna ragione secondo cui dovrei lasciare che l’assurdo e sbagliato concetto della nostra collaborazione resti indiscusso. Neal ha un sacco di meriti, senza dover ricorrere a prendersi quelli che non gli appartengono. È davvero così avido da volere ancor più crediti inerenti alla Guerra Kree-Skrull ora che il film “Captain Marvel” si appresta a debuttare? Ha disegnato la maggioranza dei quattro numeri su nove contenenti la guerra… e quelli erano i capitoli meglio disegnati, nonostante il contributo di John Buscema. Questo non è abbastanza da sollevare l’ego di Neal Adams? Cordiali saluti, Roy.”

Fonte: Bleeding Cool

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