Dragonero – Il Fantasy a Fumetti tutto italiano

Fumetti
Gianmarco Sampirisi

Nel panorama fumettistico italiano, per quanto riguarda la casa editrice Sergio Bonelli Editore, ci sono vari fumetti di punta. Sicuramente tra i titoli più seguiti abbiamo Dylan Dog, il vecchio caro Tex, o ancora il nuovo Orfani. Oggi, però, parliamo di una serie che si sta affermando sempre di più, e che al Lucca Comics & Games del 2015 è stata ritenuta la serie con il maggior potenziale: Dragonero.

“Dragonero” è una serie regolare della Bonelli ideata da Luca Enoch e (“Gea“, “Lilith“) e Stefano Vietti (“Martin Mystère”, “Nathan Never”), i quali scrissero nell’ormai lontano 2007 il primo volume della collana “Romanzi A Fumetti“, intitolato proprio “Dragonero” (con disegni di Giuseppe Matteoni). Il volume in questione ebbe subito successo e i due autori pensarono alla realizzazione di un secondo volume. Ma il successo fu tale che, invece di un singolo volume, venne annunciata una serie mensile. Serie che, per l’appunto, partì a Giugno del 2013 e che continua ancora oggi, conquistando sempre più lettori.

E, mentre il “Romanzo A Fumetti” del 2007 andava velocemente esaurendosi, nel corso degli anni la serie ha avuto vari albi extra: 3 Speciali A Colori (tra cui un team-up con Zagor); 2 Magazine (volumi annuali interamente dedicati al Fantastico, con all’interno delle brevi storie a fumetti importanti per la continuity della serie); 2 Romanzi In Prosa (“La Maledizione di Thule” del 2014 scritto da S.Vietti, e “Il Risveglio del Potente” del 2015 scritto da L.Enoch; entrambi pubblicati da Mondadori).

I PROTAGONISTI


Protagonista principale della serie è Ian Aranill, ex Ufficiale dell’Impero Erondariano, ed ora Capitano degli Scout Imperiali, il quale è conosciuto con il nome di “Dragonero”. Egli è un “Varliedarto”, casata di “Cacciatori di Draghi” nata anni or sono per combattere, appunto, i Draghi che dominavano su quelle terre.

Ad accompagnare Ian nelle sue avventure abbiamo Gmor e SeraGmor Burpen è un Orco, amico d’infanzia di Ian. E’ un abile combattente; ma, a differenza dei suoi simili, è acculturato. Sera di Frondascura è una giovane e bella Elfa Silvana. Esperta botanica, Sera è stata costretta a lasciare Frondascusa ed ora vive assieme a Ian e Gmor.

Altri personaggi di rilievo sono sicuramente Alben, un Luresindo (un mago, Custode della Luce), che vive isolato nel suo eremo e che coinvolgere spesso Ian & Co. in numerose disavventure e Myrva, una Tecnocate (termine di cui parleremo fra un po’), sorella di Ian.

IL MONDO DI DRAGONERO – UN FANTASY CLASSICO CON UNO SGUARDO AL FUTURO

Come tutti i Fantasy medievali che si rispettino, la serie “Dragonero” è ambientata in un mondo popolato da guerrieri, maghi, elfi, e varie altre creature e razze. Nella serie mensile, difatti, è possibile leggere le avvenutre di Ian & Co. per le terre dell’Erondàr e non solo; terre per la maggior parte governate dall’Impero Erondariano, di cui Vàhlendàrt è la capitale.

Spesso, quando si leggere una storie fantasy (romanzo o fumetto che sia) si ha come l’impressione che quel mondo in cui ci stiamo “immergendo” sia fermo, bloccato in quel tempo (il medioevo per la maggior parte delle volte, seppur con tutte le modifiche del caso). In “Dragonero”, invece, ritroviamo qualcosa che ci dà un senso di “movimento”, di progresso (per lo più a livello tecnologico): parliamo della classe dei Tecnocrati.

I Tecnocrati (Myrva, come detto prima, è una di loro) sono da considerare come dei “Leonardo da Vinci” di questa fantastica serie. Sono coloro i quali inventano e costruiscono nuove macchine e mezzi che ritornano utili all’Impero e anche durante le avventure dei nostri eroi. E questo è un aspetto davvero interessante e innovativo.

PROGETTI IN CORSO E IN ARRIVO…

Nel corso dell’ultimo “Lucca Comics & Games” (2016), Luca Enoch e Stefano Vietti hanno ufficialmente presentato 2 Nuove Serie, sempre dedicate a Dragonero e che andranno a narrare le avventure dei protagonisti durante due diversi periodi della loro vita: La serie “Young“, che arriverà in autunno e che racconterà le avventure di Ian, Gmor e Myrva da adolescenti e “La Banda dei Senzanima” (titolo ancora provvisorio) che, invece, arriverà nel 2018 e andrà a narrare un periodo particolare e violento della vita di Ian (quindi adatta ad un pubblico più maturo).

S.Vietti (a sinistra) e L.Enoch (a destra) a “Lucca Comics & Games” 2016.

Ma la cosa più interessante è quella in corso proprio in questi mesi! Negli ultimi numeri della serie mensile (soprattutto dal n.46 di Marzo) stiamo assistendo al preludio a “La Saga delle Regine Nere“, evento che andrà a sconvolgere significativamente la serie e che metterà a dura prova i nostri protagonisti.

In definitiva, “Dragonero” è una serie consigliatissima, soprattutto se si è dei giovani lettori e/o si vuol provare a leggere qualcosa di nostrano. Ricordo, infine, che per far contenti i nuovi (ma anche i “vecchi”) lettori, nel 2015 è stato ripubblicato, in una nuova edizione cartonata e interamente a colori, il volume (oramai esaurito) con cui è iniziato tutto, e che ora riporta il sottotitolo Le Origini. Questo bel volume è, giustamente, il punto d’inizio ideale per leggere questa fantastica serie della Sergio Bonelli Editore.

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