I diari della Nuke, la recensione – NO SPOILER

Fumetti
Gerardo Americo
Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

Come si scappa di casa quando hai quasi 30 anni? L’importante è avere amici che possono accoglierti, uno sketchbook e la playlist più hipster che ci sia. O almeno, è la versione di Claudia, l’autrice di questa bellissima grapich novel.

Il racconto

L’autrice ci porta nel suo mondo, raccontandoci le avventure di Claudia, che poi sarebbe lei, la Nuke, attraverso una narrazione in prima persona, quasi confidenziale, come se stesse raccontando a degli amici di lunga data. La seguiamo nel suo susseguirsi di eventi, dall’infanzia all’età adulta, attraverso racconti di aneddoti di vita, scene a volte comiche, altre più tristi, in cui leggendole tutti potremmo esclamare un “Ah ma anche io”, aiutandoci a capire meglio cosa Claudia stia provando in quella situazione.
La narrazione non è cronologica, gli eventi non seguono un’ordine preciso, sta a noi lascarci trascinare in ciò che succede, e entrare nel mondo di Claudia, fatto di amori adolescenziali, lavori che non ci soddisfano, genitori giovani e divertenti, nonne che vogliono farci mangiare qualsiasi cosa, amici che ci offrono una spalla su cui piangere quando ne abbiamo bisogno.

 Oltre la narrazione

Claudia scappa. Quando ha un problema lei fugge, ma più che fuggire, si prende del tempo per se, per capire. Ogni volta ritorna arricchita, con qualcosa di più, e via ad affrontare di nuovo questa strana cosa chiamata “crescere”. L’autrice non si risparmia, mettendosi a nudo, in maniera ironica, autocritica, davanti a noi lettori. L’epilogo della vicenda, lascio scoprirlo a voi.
I disegni, le vignette sono bellissime. L’autrice gioca molto sugli acquerelli, ottenendo un’effetto cromatico davvero particolare, che rende benissimo il tono delle vicende narrate, senza mai prevalicare sul racconto. I colori sono per lo più spenti, quasi a sottolineare i momenti di tristezza per farsi più colorati nelle fasi più ironiche. Nelle vignette, il testo non fa da contorno, ma entra nella vicenda, rendendo la lettura tutt’uno col disegno.
 “I diari della Nuke” sono una lettura consigliatissima, che vi intratterà con risate di gusto e al tempo stesso riuscirà a farvi riflettere, regalandovi una lettura leggera e molto piacevole.

I diari della Nuke

12
8

Storia

8.0/10

Lettura

8.0/10

Disegni

8.0/10

Colori

8.0/10

Indipendenza

8.0/10

Pros

  • Storia divertente
  • Disegni ottimi
  • Mai banale

Cons

  • Ai più giovani potrebbe non piacere

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