Dal fumetto al cinema: chi è Capitan Marvel?

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Parliamoci chiaro, la scena dopo i titoli di Avengers Infinity War ci ha letteralmente stregato, con Nick Fury nella polvere, mentre su un comunicatore appare la Stella di Hala, il simbolo di Capitan Marvel, al secolo Carol Danvers. Sarà davvero un personaggio decisivo in Avengers Endgame? Per scoprirlo dobbiamo attendere ancora più di due mesi, ma nel frattempo, il 6 Marzo, arriverà nei cinema proprio Captain Marvel, prima pellicola del Marvel Cinematic Universe dedicata ad un personaggio femminile.

Ma chi è Capitan Marvel?

Un lungo inizio

La vita editoriale di Carol Danvers non è stata lineare come per molti altri personaggi. Inizialmente, infatti, il suo era un ruolo da comprimario nelle avventure dell’originale Capitan Marvel, l’alieno Kree Mar-Vell, vestendo i panni di un maggiore dell’aeronautica: il suo debutto è datato addirittura 1968! Ci vorrà quasi un decennio, fino al 1977, perché Carol diventi una supereroina: a causa di uno scontro tra Mar-Vell e i suoi nemici rimarrà ferita, e acquisirà dei poteri derivanti da quelli del Kree. Da lì assumerà la sua prima identità supereroistica, con il nome di Miss Marvel, e vivendo avventure sulla propria serie regolare.

Questa prima serie, non di grandissimo successo, servì a rendere il personaggio autonomo dall’originale Capitan Marvel, lanciando Carol nel mondo Marvel e rendendola un membro dei Vendicatori.

Potere cosmico

Il legame con i Vendicatori non sarà l’unico. Una serie di disavventure la condurranno a condividere molte avventure con gli X-Men, senza più i suoi poteri. La mutante Rogue, in grado di assorbire i poteri e l’energia vitale con il contatto fisico, la privò delle sue capacità, acquisendole egli stessa, e rischiando di uccidere Carol. Grazie all’aiuto dei Vendicatori e del Professor X il personaggio riuscì a sopravvivere, recuperando la sua memoria.

Dopo questo periodo con il mondo X, Carol riuscì non solo a recuperare i suoi poteri ma, grazie a degli aiuti alieni, li portò a nuovi livelli, acquisendo il nome di Binary e decidendo di partire per lo spazio profondo. Dopo i Vendicatori e gli X-Men, la parabola di Miss Marvel era così completa.

Capitan Marvel

Tornata sulla Terra, con la sua storica identità, rientrerà tra i Vendicatori, vivendo anche una fase di problematiche legate all’alcolismo. Sarà il nuovo millennio a ridare nuova linfa al personaggio, ponendo le basi per il nuovo ruolo del personaggio.

Dopo Civil War, infatti, Miss Marvel divenne il leader sul campo dei Potenti Vendicatori, la squadra di eroi registrati sotto il controllo di Tony Stark. Proprio il controllo di Tony Stark sarà visto come un limite per Carol, mostrando come la sua leadership vacillasse di fronte alle decisioni di Iron Man. Gli anni successivi condurranno così il personaggio verso una maggiore indipendenza, fino alla decisione, nel 2012, di portare il nome di Capitan Marvel.

Con un restyling davvero coraggioso, e cambiando di molto il design del personaggio, nella serie di DeConnick e Soy questa fase ha come focus il significato del nome Capitan Marvel, con la volontà di portarne avanti la leggenda. Lo storico personaggio era infatti morto negli anni ’80, nella celebre La Morte di Capitan Marvel, e da allora, tranne per brevi periodi, nessuno ne aveva reclamato con successo l’eredità.

Leader?

Negli ultimi anni la vita editoriale di Capitan Marvel non è stata delle migliori. Il personaggio è infatti stato utilizzato in molte testate, spesso in contemporanea, quasi volendo enfatizzare il suo ruolo di “Wonder Woman” del mondo Marvel, senza però riuscirci. Il punto centrale di questa fase è stata sicuramente Civil War II, in cui Capitan Marvel e Iron Man si sono affrontati in questo revival del celebre scontro tra eroi, con il risultato di riuscire ad apparire con meno appeal rispetto alla sua controparte, Tony Stark.

Riuscirà il film, in arrivo nelle prossime settimane, a cambiare l’immagine pubblica di Carol Danvers, restituendo quella positività che la ha contraddistinta nel corso dei decenni? Certo è che il film rappresenta un importante crocevia per i Marvel Studios, nel suo ruolo di rappresentante del mondo femminile all’interno del complesso arazzo del Marvel Cinematic Universe. Sarà la volta di un nuovo successo sociale come nel caso di Black Panther, attualmente candidato al premio Oscar come Miglior Film?

Captain Marvel debutterà nei cinema italiani il 6 Marzo!

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