Black Hammer – Origini segrete vol.1, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Debora Sistahsoldier
Classe 1991. Accanita lettrice e divoratrice di fumetti fin dalla tenera età. Le sue preferenze spaziano dal genere horror (il suo preferito), al thriller fino all'esoterismo e misticismo. Insomma, tutto ciò che è dark è ben accetto. Tra i suoi scrittori preferiti ci sono Alan Moore, Neil Gaiman e Garth Ennis.

Classe 1991. Accanita lettrice e divoratrice di fumetti fin dalla tenera età. Le sue preferenze spaziano dal genere horror (il suo preferito), al thriller fino all'esoterismo e misticismo. Insomma, tutto ciò che è dark è ben accetto. Tra i suoi scrittori preferiti ci sono Alan Moore, Neil Gaiman e Garth Ennis.

Potremmo definire Black Hammer come una storia di supereroi, non è sbagliato asserirlo ma, addentrandovi nella narrazione, potrete ben presto convenire che non è affatto il classico fumetto di supereroi!

Scritto dall’ inarrestabile Jeff Lemire scrittore e fumettista canadese, conosciuto per il suo debutto con il graphic novel Essex County e per alcuni dei personaggi supereroistici più famosi quali SuperboyGreen Arrow e Animal Man. La prima stesura di Black Hammer avviene nel 2007 ma, a causa di altri impegni lavorativi, Lemire accantona il progetto  fino al 2014.

A quel punto scrivevo per DC da cinque o sei anni e avevo una prospettiva dei supereroi totalmente diversa….nonostante continuassi ad adorarli. – Jeff Lemire

 

Il fumetto viene quindi pubblicato nel 2015 da Dark Horse Comics in America e nel 2017 in Italia grazie a BAO Publishing. La vicenda ruota intorno ad un gruppo di supereroi che in seguito ad una crisi del multiverso sono cancellati dall’ esistenza e si ritrovano a vivere in una fattoria bloccata in un limbo temporale. Evidenti sono i riferimenti alla Justice League e/o Justice Society e ai continui eventi cosmici (chiamati Crisis) che li portano a subire processi di retcon che ne rivedono o cancellano la continuity e quindi la loro stessa esistenza nello spazio-tempo dove sono stati creati.

L’INIZIO

In questo caso Lemire ci presenta una sua versione di alcuni supereroi abbandonati in un contesto rurale, una misteriosa fattoria in un villaggio dal quale non possono scappare. La storia di Black Hammer inizia quindi 10 anni dopo il loro arrivo nella strana fattoria. A questo punto i supereroi, ormai poco super e poco eroi, si sono integrati nella società e insieme hanno composto una specie di famiglia surrogata.

L’intento di Lemire è quello di indagare a fondo nell’ animo e nella situazione di stallo in cui si trovano i nostri protagonisti: cosa potrebbero essere questi eroi senza poter essere eroi?

Nella sceneggiatura si possono notare anche alcuni collegamenti alla Golden Age, infatti Lemire confessa di aver cercato di rappresentare ogni era dei fumetti di supereroi nei diversi personaggi. Vediamo infatti che Golden Gail e Abraham Slam sono ispirati alla Golden Age, Colonel Weird è un personaggio fantascientifico della Silver Age, Barbalien è un mix di Silver Age e Bronze Age. E Dragonfly è un incrocio tra i fumetti horror degli anni ’70 e quelli dei primi anni ’90 della Vertigo. Partendo da questi presupposti, poi i personaggi si sono evoluti e sono diventati qualcosa di più elaborato di questa definizione iniziale.

Supereroi caduti

Accanto all’eccezionale sceneggiatura di Lemire che, diciamolo, scorre liscia come l’olio, in Black Hammer troviamo i disegni di Dean Ormston. Nella postfazione del volume, Lemire spiega perchè ha fortemente voluto coinvolgere Ormston nel suo progetto, e leggendo le sue motivazioni non si può non convenire che sia stata un’ottima idea.

Lemire infatti cercava qualcuno che potesse disegnare Black Hammer con uno stile diverso, in modo tale che il progetto non venisse scambiato per una storia supereroistica come le altre.

Ciò che rendeva perfetto Dean per Black Hammer era il fatto che il suo tratto non sembrava proprio da fumetto mainstream di supereroi. […] Volevo che emergesse dal giro di fumetti classici, ma che in più commentasse il mondo dei supereroi. -Jeff Lemire

Ai colori Dave Stewart che rende le tavole bellissime scegliendo colori opachi e miscelando sapientemente contrasti di chiaro/scuro e di colori caldi e freddi.

UNO SGUARDO ALL’EDIZIONE

BAO Publishing ha portato in Italia Black Hammer in un pregevole cartonato di 144 pp a colori al prezzo di 19€. Il cartonato comprende i primi sei numeri della serie originale e contenuti extra molto interessanti che comprendono anche le bozze delle prime versioni di Black Hammer. Il sesto numero si conclude con un colpo di scena che fa pensare a un’energica movimentazione dell’intera vicenda e all’ approfondimento della storia del protagonista assente in queste primi sei numeri (salvo in alcune sequenze in flashback): Black Hammer, l’eroe che dà il nome alla serie.

Lo stravolgimento del genere supereroistico è sicuramente uno dei tanti assi nella manica sfoderati da Lemire nella scrittura della sceneggiatura, vi siete mai chiesti se un eroe può consapevolmente arrendersi al suo destino? E se una visita inaspettata potesse finalmente cambiare le cose? Insomma, in questo primo volume Lemire getta le basi utili alla comprensione psicologica ed emotiva dei nostri eroi ormai senza tutina, ed apre le porte a una storia che sembra possa stupirci ancora a lungo.

Il 18/01/2018, BAO Publishing pubblicherà il secondo volume dell’opera: Black Hammer – L’evento. Insomma la storia si rivela sicuramente avvincente, dall’atmosfera misteriosa, e Jeff Lemire ci offre tutti i tasselli necessari per la costruzione di un puzzle più ampio, insolito. Lettura molto consigliata a chi conosce già Jeff Lemire, ma anche a chi vuole avvicinarsi al mondo dei supereroi in un modo diverso dal solito.

 

Black Hammer

19,00
Black Hammer
8.8

Trama

8.0 /10

Comparto Artistico

9.0 /10

Scorrevolezza

9.0 /10

Originalità

9.0 /10

Pros

  • Non si tratta della solita solfa, Jeff Lemire attua un’ottima rivisitazione di ciò che questi supereroi sono stati
  • Tavole e colori creano un mix esplosivo molto piacevole alla vista
  • La storia è coinvolgente, assurda e originale. In questo primo volume conoscerete meglio le strabilianti e segrete origini dei protagonisti, la lettura è scorrevole e i testi sono curati nei dettagli.

Cons

  • Formato cartonato bellissimo ma un po’ scomodo da portare in giro per “letture fuori casa”

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