Avengers: Kang Wars, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Gianfranco Autilia
Dopo aver acquistato per caso un fumetto Marvel non ho più smesso di farlo: da quel momento sono un lettore avido e assiduo della Casa delle Idee. Tra una lettura e l'altra amo disegnare e parlare dei miei albi preferiti.

Dopo aver acquistato per caso un fumetto Marvel non ho più smesso di farlo: da quel momento sono un lettore avido e assiduo della Casa delle Idee. Tra una lettura e l'altra amo disegnare e parlare dei miei albi preferiti.

Panini Comics ha ristampato in un unico volume l’arco narrativo degli Avengers intitolato “Kang Wars”, scritto e disegnato rispettivamente da Mark Waid e Mike Del Mundo. Parliamo di due autori particolarmente noti nel panorama fumettistico moderno: mentre il primo ha firmato una meravigliosa sequenza di episodi su Daredevil, il secondo è diventato una Young Gun del 2018 ed è attualmente al lavoro sulla serie del Fresh Start di Thor.


Con due nomi di questo peso, “Kang Wars” ha tutte le carte in regola per poter essere uno story-arc più che valido. Esaminiamolo insieme in questa nuova recensione.

NON PIU’ NUOVISSIMI


La trama prende piede in un periodo nella vita dei Vendicatori piuttosto drammatico poiché si è da poco conclusa la seconda guerra civile, che ha apportato vari cambiamenti alla comunità dei superumani. Basti pensare a Tony Stark, che purtroppo è entrato in coma in seguito a un furente scontro con Capitan Marvel. In più, i Nuovissimi Avengers, ossia Ms. Marvel, Nova e l’ex Spider-Man di Terra Ultimate, hanno deciso di abbandonare la squadra preferendo fondarne una nuova, i Champions, con l’intenzione di rivoluzionare il mondo. I membri restanti, invece, proseguono il loro cammino negli Avengers – stavolta senza aggettivi di alcun tipo – cercando di salvare la Terra da minacce ingestibili per singole persone. A metterli in difficoltà giunge una leggendaria spina nel fianco dei Vendicatori, Kang il Conquistatore, che – coadiuvato da una sua giovane versione chiamata Scarlet Centurion – dà vita a una rappresaglia contro i protagonisti a causa di un discutibile atto compiuto da Visione un po’ di tempo addietro (come visto nel terzo volume di Nuovissimi Avengers).

UNA MOLTITUDINE DI PROTAGONISTI

Tanti sono i personaggi coinvolti da Waid in questa storia: i Vendicatori vantano tra le loro fila membri storici come Ercole, ritornato e ora pronto a dare dimostrazione di sé, Visione, qui in un ruolo cruciale, ma anche i nuovi Capitan America e Thor, rispettivamente Sam Wilson – ex Falcon – e Jane Foster. Protagonisti di rilievo sono inoltre Nadia Pym, meglio nota come la nuovissima Wasp, e lo Spider-Man originale, ritornato in pianta stabile negli Avengers con un ruolo del tutto inaspettato e fondamentale, soprattutto se consideriamo la sua ricchezza dovuta alle Parker Industries: questa sua posizione gli consentirà di finanziare gli eroi più potenti della Terra al posto dell’assente Tony Stark. Nella trama – un po’ come in Avengers Forever di Kurt Busiek – vengono coinvolti altresì svariati Vendicatori provenienti dal glorioso passato della Casa delle Idee, come i fondatori del team – vale a dire Ant-Man, Wasp, Iron Man, Thor e Hulk – e membri iconici quali Capitan America, Namor, She-Hulk, Cavaliere Nero e tanti altri. Interessante è anche l’introduzione di una Visione futura che, con una caratterizzazione misteriosa e drammatica, riesce a incuriosire notevolmente il lettore.

Con questa sfilza di supereroi, le dinamiche non possono che risultare interessanti, in special modo perché mirano a mettere in risalto i punti di vista e le personalità incisive degli stessi. Qualcuno spicca più di qualche altro, ma le formazioni che agiscono nella serie sono coese e ogni membro ricopre un ruolo di rilievo nelle situazioni che si avvicendano. In linea di massima, c’è molto spirito di squadra e questa è una caratteristica decisamente immancabile per i Vendicatori, che anche in questa storia si mostrano sia uniti che audaci, intelligenti e valorosi. D’altra parte, troviamo un antagonista, Kang, che viene messo sotto i riflettori sin da subito e che ha tutto il tempo per far conoscere non solo le sue motivazioni bensì anche la sua psicologia contorta, motivo per cui ha iniziato a coltivare delle ambizioni sin da quando era giovane. A tal proposito, è particolarmente degno di nota un capitolo interamente dedicato a questa nemesi, dove la sua gioventù, così come i suoi continui viaggi nel tempo, vengono rinarrati ancora una volta. Il passato di Kang subisce – da parte dello scrittore – un’analisi dettagliata che aiuta il lettore a capire il perché del suo presente. È bene specificare che il Conquistatore presenta la sua solita caratterizzazione e pertanto è perfettamente in linea con le sue precedenti apparizioni nei fumetti, risultando minaccioso come solo lui sa esserlo.

GLI AUTORI


Se c’è un autore che ha saputo lasciare il segno nell’ambito dei comics, quello è Mark Waid. La sua grande conoscenza della continuity Marvel lo ha ripagato ancora una volta e infatti con Kang Wars assistiamo a una storia ben congegnata, dai toni seri ed epici ma non pesanti e con una tale profondità da far immergere completamente il lettore al suo interno. Waid sa giocare bene con le sue pedine, le usa abilmente per poter sfruttare al meglio le loro potenzialità. È per questo che i supereroi dimostrano di avere un posto preciso e adeguato nel contesto. Lo stesso vale per l’antagonista, che viene mostrato in tutta la sua scaltrezza, senza risultare prevedibile o poco temibile. La storia in sé non è particolarmente originale, ma è comunque in grado di intrattenere ed emozionare. Inoltre, malgrado i numerosi personaggi e le complesse questioni legate al tempo, la vicenda non si appesantisce né tantomeno perde di chiarezza. In più, i colpi di scena presenti contribuiscono a elevare la qualità della lettura, che di conseguenza non può che risultare piacevole e priva di retrogusti sgradevoli.

Ma una storia a fumetti non è completa senza i disegni e, come specificato in apertura, questa graficamente è firmata da Mike Del Mundo. L’artista filippino è di gran lunga più estroso rispetto a coloro che lo hanno preceduto nell’onorevole compito di illustrare gli Avengers e, per questa sua singolarità, potrebbe rendere difficoltosa la lettura a chi invece è più abituato alla classica impostazione artistica che ha caratterizzato la storica testata vendicativa negli anni precedenti. Eppure, proprio questo suo stile peculiare ha indubbiamente conferito una sorta di unicità alle tavole; attraverso la sua competenza nel campo del digitale, ha disegnato in maniera del tutto personale nonché riconoscibile. Lo storytelling aggrada poiché è lineare, dinamico e cinematico. Pur non essendo curate minuziosamente, le illustrazioni di Del Mundo sanno farsi notare e da esse traspaiono fantasia e una buona dose di surrealismo, due componenti perfette per una trama incentrata prevalentemente su un concetto astruso quale è il tempo. Il comparto grafico di Kang Wars non sarebbe completo senza i colori: la palette del disegnatore e di Marco D’alfonso non è ampia, dato che i due preferiscono giocare molto con luci, ombre e sfumature. Questo dona carattere alle pagine, che pertanto acquisiscono maggiore profondità e incisività, per una resa visiva completamente accattivante, merito anche di un frequente utilizzo di splash page.

In conclusione, Avengers: Kang Wars è molto probabilmente uno dei punti più alti della gestione di Mark Waid sui Vendicatori e perciò non possiamo che consigliarvene la lettura, specialmente se siete grandi appassionati degli eroi più Potenti della Terra e, in particolare, di Kang il Conquistatore. Tuttavia, per apprezzarla appieno, è preferibile aver letto la run dei Nuovissimi Avengers firmata dal medesimo autore, che precede gli avvenimenti di questo volume.

Avengers: Kang Wars

15.00
8

Storia

8.5/10

Disegni

8.0/10

Colori

7.5/10

Caratterizzazione

9.0/10

Originalità

7.0/10

Pros

  • La trama e la caratterizzazione dei personaggi
  • Il surrealismo di Del Mundo
  • Ritmo di narrazione

Cons

  • Un'opera non del tutto originale

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