Ant-Man – Una Seconda Possibilità, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Gianfranco Autilia
Dopo aver acquistato per caso un fumetto Marvel non ho più smesso di farlo: da quel momento sono un lettore avido e assiduo della Casa delle Idee. Tra una lettura e l'altra amo disegnare e parlare dei miei albi preferiti.

Dopo aver acquistato per caso un fumetto Marvel non ho più smesso di farlo: da quel momento sono un lettore avido e assiduo della Casa delle Idee. Tra una lettura e l'altra amo disegnare e parlare dei miei albi preferiti.

Ant-Man and the Wasp ha debuttato in tutti i cinema italiani questo 14 agosto. Il film vede come protagonisti principali gli attori Paul Rudd e Evangeline Lilly, rispettivamente gli interpreti di Scott Lang e Hope Van Dyne. Per l’occasione, oggi recensiremo per voi una delle storie a fumetti di Ant-Man più note e recenti: “Una Seconda Possibilità”.

Pubblicata in origine nella serie regolare di cinque uscite Ant-Man (2015) in occasione del rilancio Avengers NOW!, questa storia dà il via al lungo ciclo narrativo di Nick Spencer sul personaggio di Scott Lang, in seguito proseguito con Ant-Man Annual #1Ant-Man: Last Days e con la collana di tredici numeri intitolata The Astonishing Ant-Man. A curare i disegni troviamo l’artista europeo Ramon Rosanas, abile illustratore della Casa delle Idee che ha fortemente legato il suo nome a Ant-Man e, in tempi più recenti, a Captain Marvel.

REDIMERSI

In buona parte della sua carriera da supereroe, Scott Lang non si è mai dimostrato un degno successore di Hank Pym: ha passato un po’ di tempo con i Fantastici Quattro, è entrato negli Avengers e negli Eroi in Vendita e ha addirittura guidato la Fondazione Futuro e sconfitto il Dottor Destino grazie alle sue abilità strategiche. Nonostante tutto ciò, Lang ha provato più e più volte di essere una persona poco affidabile, alla continua ricerca di una scappatoia per fuggire dalle grandi responsabilità che lo circondano. Per lui è arrivato il momento di voltare pagina: deve dimostrare di essere un vero eroe, un padre coscienzioso e, al tempo stesso, provare di essere cambiato in meglio a tutti i suoi cari.

Ed è proprio per questo motivo che decide di candidarsi come capo della sicurezza delle Stark Industries, impiego abbandonato poco dopo la sua assunzione per partire a Miami, dove la sua ex moglie Peggy e sua figlia Cassie si sono da poco trasferite. Qui, Lang dà vita alle Ant-Man Security Solutions, un’agenzia di sicurezza fondata grazie a un investimento di Miss Morgenstern, una donna dal misterioso passato. Nulla sarà però privo di problemi: come ogni storia di supereroi che si rispetti, ecco arrivare Augustine Cross, il figlio della prima nemesi del secondo Ant-Man, Darren Cross. Il villain organizza un piano che mette in pericolo la famiglia Lang e toccherà all’ex Avenger salvare la situazione.

IL MONDO DI ANT-MAN

Come già specificato, il protagonista assoluto è Scott Lang, il secondo Ant-Man; a fargli compagnia in queste avventure solitarie troviamo il suo classico cast di supporto composto dall’ex moglie Peggy Rae e dalla figlia Cassie. Tra gli altri citiamo la dottoressa Erica Sondheim, che ritorna in scena dopo una lunga assenza dal parco testate della Casa delle Idee. Notevole anche il ruolo di Miss Morgenstern, una donna che prende in simpatia le azioni da supereroe di Ant-Man. Come suo solito, Spencer utilizza diversi nemici di serie B della Marvel, come Grizzly e Machinesmith, rispettivamente due ex avversari di Spider-Man e Daredevil. I due entrano a far parte delle Ant-Man Security Solutions, diventando degli ex furfanti ora redenti sotto il controllo di Scott Lang. Il primo capitolo è anche arricchito da una speciale guest star: Superior Iron Man, la versione moderna di  Tony Stark che debuttò grazie al rilancio Avengers NOW!.

Naturalmente ci sono anche i villain come Taskmaster che danno del filo da torcere al protagonista. Il più importante è il già citato Augustine Cross, il CEO di un’azienda di famiglia intenzionato a portare avanti un piano che vede coinvolto anche il suo defunto padre, Darren.

CONSIDERAZIONI FINALI

Nick Spencer è un grandissimo scrittore che sa esaltare al meglio la vena ironica dei suoi personaggi e, come già dimostrato in Superior Foes of Spider-Man, riesce nuovamente nel suo intento poiché caratterizza Scott Lang in chiave molto comica, inserendo battute divertenti che rendono l’intera lettura leggera e, soprattutto, piacevole. Ciò non toglie l’attenzione ai momenti seri e profondi della storia, la maggior parte dei quali coinvolge la famiglia di Scott. Se siete alla ricerca di un tipico fumetto Marvel ricco di problemi umani e conditi con un tocco di ironia ben equilibrata, questa è la run che fa per voi. Non annoia mai e lo stile narrativo è fluido, agevolato specialmente dalle illustrazioni pulite e al tempo stesso dettagliate di Ramon Rosanas, il quale ricorre all’uso di splendide inquadrature e di uno storytelling lineare e semplice da comprendere. Con la sua arte, il disegnatore spagnolo conferisce le atmosfere giuste ai momenti toccanti e lo stesso vale per le scene di lotta, riuscendo così a dare alla testata uno stile grafico ben definito, aiutato al contempo dai colori armoniosi di Jordan Boyd.

Tutti i personaggi hanno un ruolo attivo nella vicenda e sono caratterizzati e motivati alla perfezione, inclusi gli antagonisti, decisi a riuscire nel loro intento a qualunque costo. Il comprimario che spicca di più è certamente Cassie Lang, il cui ruolo non è onnipresente, ma è comunque fondamentale per l’intera trama. Questa storia è congegnata principalmente per i nuovi lettori: tramite numerosi flashback, l’abile sceneggiatore riesce infatti a reintrodurre perfettamente il personaggio di Ant-Man a tutti coloro che non lo conoscessero, ripercorrendone anche le origini e alcune delle sue avventure più significative, come ad esempio la sua storica rivalità con Taskmaster e il suo primo scontro con Darren Cross. Il finale è inaspettato e lascia alcune sottotrame in sospeso poiché lo stesso Nick Spencer ha voluto gettare le basi per delle future avventure dell’eroe in miniatura, in seguito sviluppate nella serie The Astonishing Ant-Man.

Se avete amato il film “Ant-Man” diretto da Peyton Reed, impazzirete di certo per “Una Seconda Possibilità”, che rende il più attuale possibile Scott Lang, inserendolo nel mondo di oggi e conferendogli un ruolo più solitario all’interno del Marvel Universe.

Al momento, questa storyline è disponibile soltanto in edizione di brossurati da edicola, ma non escludiamo una sua eventuale ristampa in volume da parte di Panini Comics nei prossimi anni.

Ant-Man: "Una Seconda Possibilità"

8.7

Storia

9.5/10

Disegni

9.5/10

Colori

8.5/10

Originalità

7.0/10

Scorrevolezza

9.0/10

Pros

  • Sviluppo delle trame
  • Caratterizzazione dei protagonisti
  • Finale inaspettato
  • Storytelling impeccabile

Altri articoli in Fumetti

Captain Marvel #1, ecco le variant di Artgem, Nakayama e altri artisti

Gianfranco Autilia14 Dic 2018

Catwoman, Joëlle Jones non disegnerà il numero 7 della serie DC Comics

Gianfranco Autilia14 Dic 2018

Thor e Valchiria vengono imprigionati nelle prime pagine di Thor #8

Gianfranco Autilia14 Dic 2018

Defenders: The Best Defense #1, ecco le prime pagine dell’albo Marvel

Gianfranco Autilia14 Dic 2018

Ecco tutte le variant cover di Phil Noto per gli 80 anni della Marvel

Gianfranco Autilia14 Dic 2018

Batman: Creature of the Night, posticipata l’uscita dell’ultimo capitolo

Gianfranco Autilia14 Dic 2018